Organizzare le attività e coordinare il lavoro del  team per dare valore tangibile ai nostri clienti, e quindi alla nostra azienda, è una delle attività che occupa buona parte del nostro tempo.
Luciano De Franco, CEO di Paradigma, ha testato negli anni diverse metodologie di project management, personalizzandole secondo le nostre necessità, e più di 2 anni fa ha individuato in Scrum quella che, ad oggi, soddisfa le nostre esigenze di flessibilità, mantenendo qualità e tempistiche come punti irremovibili.

 

Cos’è Scrum?

Scrum è un framework agile, ideato da Ken Shwaber e Jeff Sutherland, che permette la gestione del ciclo di sviluppo di un software attraverso una serie di procedure e ruoli capaci di ottimizzare i tempi ed i risultati. Grazie alla pianificazione, ai processi iterativi ed all’utilizzo costante di feedback, Scrum permette di raggiungere gli obiettivi in maniera rapida ed efficace.

 

 

Come funziona?

Il framework Scrum prevede l’utilizzo di un’unità di misura temporale chiamata Sprint. Ogni Sprint ha una durata fissa stabilita dal team, che può variare da una a quattro settimane.

In Paradigma la durata dello Sprint è stata, per quasi due anni, di tre settimane. Dopo una serie di analisi interne sulle performance, il team ha deciso di ridurla a 14 giorni, osservando un significativo incremento delle prestazioni.

Il nostro è un esempio pratico della vera essenza degli approcci agili: per ottimizzare il percorso lavorativo bisogna raccogliere i dati e analizzarli, così da controllare il processo e continuare a migliorarlo. Queste azioni richiedono un importante investimento di energie ma, alla lunga, permettono di trovare il processo più giusto per la propria azienda, rendendola capace di adattarsi al mondo che cambia.

 

Mercato, clienti, risorse umane; gli approcci agili seguono dinamicamente le naturali variazioni dell’ecosistema che ci circonda, in un perenne processo di “Inspect & Adapt”.

 

Elemento essenziale del framework Scrum è il Product Backlog. Si tratta di una lista di requisiti, elaborati dal Product Owner
di concerto con il cliente
, stabiliti in base alle necessità e all’impegno richiesto. Uno dei compiti principali del Product Owner è valutare le storie che, sulla base della priorità di business del cliente, hanno la precedenza, e presentarle al team durante lo Sprint Planning Meeting.

Sarà il team ad individuare le Storie da scegliere all’interno di uno Sprint ed il Product Owner non potrà modificarle. Questa è una garanzia per il gruppo, che potrà lavorare senza interruzioni per tutta la durata dello Sprint. Nel frattempo il Product Owner inte
ragirà con i clienti, aggiornando il resto del Product Backlog.

 

Lo sprint è cadenzato da quattro eventi fissi, dedicati alla revisione delle azioni ed al perfezionamento del processo di sviluppo.

  • Lo Sprint Planning Meeting, fase iniziale dello Sprint, durante la quale il Team valuta la difficoltà di ogni storia presente nello Sprint Backlog e ne seleziona un numero tale da poterle completare durante l’arco di tempo, che nel caso di Paradigma è di due settimane.
  • Il Daily Meeting è l’appuntamento giornaliero di confronto per il team. Ogni componente risponde a tre semplici domande: Su cosa ho lavorato ieri? Su cosa lavorerò oggi? Ho avuto difficoltà?
    In soli 15 minuti, tutti i partecipanti sono allineati e possono darsi supporto in caso di necessità.
  • Lo Sprint Review è un momento di resoconto, durante il quale il team, guidato dal Product Owner, testa le storie sviluppate durante lo Sprint, mette in “Done” quelle ultimate, secondo le specifiche raccolte, e riporta in “Forecast” quelle ancora da implementare.
  • Lo Sprint Retrospective è l’evento, successivo allo Sprint Review, durante il quale il Team espone perplessità ed esigenze, sia lavorative che di convivenza. In Paradigma utilizziamo la tecnica dello Starfish che, in 5 fasi, aiuta i componenti a elaborare un sistema di regole e buone prassi per migliorare la convivenza e la produttività. Questa è una delle fasi più importanti, perché permette al gruppo di maturare e risolvere le problematiche in totale autonomia. Come descritto in precedenza, il processo di Inspect & Adapt aiuta il team a seguire le normali evoluzioni del mercato: raccogliendo i dati è possibile scegliere con maggiore consapevolezza le  azioni da modificare per raggiungere risultati migliori.

 

I Ruoli

 

Il Team Scrum viene suddiviso in tre ruoli chiave: Product Owner, Team di Sviluppo e ScrumMaster.

  • Il Product Owner, responsabile del processo, rappresenta la voce del cliente. In Paradigma è Luciano De Franco, Product Owner certificato presso la Scrum Alliance. È lui a definire i requisiti del prodotto e a stabilire le priorità sulla base dei bisogni del cliente. Queste informazioni verranno raccolte nelle Storie ed inserite nel Product Backlog.
  • Il Team costituisce il fulcro dell’intero processo ed è formato dalle figure che si occupano, attivamente, del completamento delle storie. Il team di Sviluppo è, generalmente, composto da 3-9 membri con competenze diverse e complementari, così da offrire una gestione del lavoro a 360°: dall’analisi, alla progettazione, alla realizzazione. Le fasi di pianificazione strategica, di promozione e lead generation, spettano invece al team Marketing.
  • Lo ScrumMaster ha il compito di eliminare le problematiche che rallentano o ostacolano il lavoro del team. In Paradigma la figura che facilita il processo di sviluppo, e guida il nostro team al raggiungimento degli obiettivi, è Giuseppe Grasso, Scrum Master certificato presso la Scrum Alliance.

 

 

Lo Scrum in Paradigma

Dopo oltre quattro anni di esperienza nel settore, e più di due nell’adozione del framework Scrum, abbiamo sviluppato software complessi, progettato belle, ma soprattutto usabili, interfacce e promosso al meglio i brand dei nostri clienti, garantendo standard di qualità elevati. Siamo quindi certi che l’adozione di una filosofia “Agile” a 360° possa essere la chiave per unire le diverse anime di un’azienda innovativa.

Nel nostro caso, Il framework Scrum rappresenta la spina dorsale dell’intero operato di Paradigma. Un sistema schematico, aperto, ma soprattutto funzionale, grazie al quale ogni membro del gruppo assume un ruolo chiave nel processo produttivo, e che ci da l’opportunità di evolverci, grazie a un continuo scambio tra le esigenze dei nostri clienti e quelle di un mondo in costante evoluzione.